Cosa occorre fare per la Cancellazione protesti Roma e dintorni
cancellare la segnalazione di cattivo pagatore? Anche se abbiamo già parlato dell’argomento nel precedente paragrafo, è bene sottolineare nuovamente come la regola generale non consente alcuna possibilità di richiedere in anticipo la cancellazione dei dati negativi. L’operazione avviene in modo automatico e a titolo gratuito una volta decorsi i termini prestabiliti dal codice deontologico e senza che il soggetto debba prendere iniziative o inoltrare una specifica richiesta. Tuttavia, ci sono casi straordinari in si può ottenere il diritto di richiedere la revoca della segnalazione Crif. Può capitare, ad esempio, che banche o agenzie di finanziamento commettano errori applicando la morosità nonostante i pagamenti siano stati effettuati rispettando le scadenze. Altre volte, invece, basta un ritardo nella consegna del bollettino: azione che non si può certo imputare all’imperizia del debitore.
Anche qualora il ritardo nel versamento venisse risolto con estrema tempestività, oppure la causa risultasse riconducibile a gravi motivi personali, il debitore può rivolgersi direttamente all’istituto di credito o alla finanziaria per richiedere la cancellazione dei dati negativi. Se la società creditrice riterrà valide le motivazioni del debitore e doveroso procedere all’eliminazione delle informazioni negative, comunicherà il fatto alla Centrale Rischi. Quest’ultima provvederà alla cancellazione, segnalando altresì la positiva conclusione del rapporto e il corretto svolgimento delle operazioni. Volendo richiedere la cancellazione dei dati negativi, al netto delle diverse situazioni, suggeriamo di rivolgersi alla banca o all’agenzia di finanziamento.
Infatti, la Centrale Rischi non prende mai autonomamente la decisione di eliminare le informazioni in anticipo rispetto alla procedura automatica: prima, infatti, consulta chi gestisce l’erogazione del credito per avere gli opportuni chiarimenti. Di conseguenza, in tali frangenti, è bene avere pazienza poiché si dovranno attendere i tempi tecnici affinché vengano svolte le opportune verifiche. Nel migliore dei casi si ottiene una risposta nel giro di 30 giorni, ma potrebbe volerci un tempo ben superiore e non quantificabile qualora i controlli risultassero particolarmente complicati. In presenza di specifiche esigenze sarà possibile chiedere che vengano eliminate le informazioni positive. Un ulteriore diritto è ottenere la visura per verificare lo stato di registrazione e l’avvenuta cancellazione dei dati negativi una volta trascorso il periodo di conservazione. Un cattivo pagatore può chiedere un prestito? Non c’è nessuna legge che vieta ad un soggetto iscritto nella lista dei cattivi pagatori di richiedere nuovamente mutui, prestiti, pagamenti rateizzati o qualunque altra forma di finanziamento privato.
Fatto sta che banche e finanziarie non sono certo enti filantropici, anzi mostrano particolare attenzione nel valutare i comportamenti e la situazione patrimoniale del richiedente. Del resto chi mai presterebbe denaro ad uno sconosciuto senza avere una certa garanzia di riavere indietro la somma? Per limitare al minimo il pericolo di perdite e insolvenze, il creditore si affida ai servizi di una Centrale Rischi così da disporre di un quadro preciso sulla possibile solvibilità del richiedente. Tutti noi sappiamo bene come, in presenza di un profilo negativo con segnalazioni di morosità e mancati pagamenti, difficilmente verrà concesso il prestito.
In questi casi per ottenere comunque un finanziamento non rimane che affidarsi a società che effettuano la cosiddetta cessione del quinto dello stipendio: uno strumento creditizio in grado di ridurre notevolmente il rischio di insolvenza applicando una trattenuta mensile sulla busta paga del richiedente, oppure disporre di un garante che, in caso di problemi, si faccia carico di pagare le rate insolute.
Puoi Contattarci al numero 0645548090
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