Al giorno d’oggi siamo abituati a percorrere km e km sulle strade delle nostre città, ma non tutti sanno come si arriva alle Costruzioni stradali e pavimentazioni in Milano
quest’ultime vengano costruite e quali progetti ci siano alla base per arrivare alla loro realizzazione finale. infatti, dovendo sopportare il peso degli automezzi e dovendo trasmettere uniformemente i carichi al terreno sottostante, la pavimentazione stradale (o sovrastruttura) è composta da una serie di diversi strati sovrapposti: il tutto, seguendo sempre diverse regole per garantire la sicurezza degli utenti e per rendere agevole non solo la mobilità dei mezzi ma anche gli interventi di manutenzione per il futuro. se una di queste funzioni viene meno, saranno necessari interventi di ripristino e manutenzione
non incorrere in eccessive deformazioni o fessurazioni dello strato di pavimentazione diventa fondamentale per realizzare delle strade sicure al 100%. trattandosi di una costruzione a strati, si dovrà partire dal sottofondo, ovvero ciò che rappresenta lo strato più superficiale del terreno e che viene posto al di sotto della sovrastruttura stradale (spessore di riferimento circa pari a 1 metro). il suo compito è proprio quello di assorbire e distribuire i carichi, evitandone la concentrazione in un unico punto (causa primaria di potenziali cedimenti locali e fessurazioni).
la fondazione, poi, costituisce la parte inferiore del pacchetto stradale che regolarizza almeno parzialmente la sovrastruttura, trasmettendo così ulteriormente i carichi verticali ripartendoli sullo strato sottostante. il suo strato di base risulta solitamente realizzato in conglomerato bituminoso a caldo, sia con bitume normale che con bitume modificato, mentre per il suo confezionamento a caldo è ammesso l’impiego di fresato in quantità non superiore al 30% in peso rispetto agli aggregati. lo strato di binder (o di collegamento) rappresenta invece uno strato di transizione tra quello di base e quello più superficiale (usura).
svolgendo una funzione di regolarizzazione del piano finito della base, il binder garantisce un’ adeguata planarità (per una buona stesa del sovrastante strato di usura) e pendenza (sia longitudinale che trasversale). ultimo step: il tappeto di usura. per un periodo di tempo sufficientemente lungo (8-10 anni) quest’ultimo deve garantire regolarità del piano viabile e adeguata aderenza tra pneumatico e pavimentazione, in modo tale da assicurare il transito dei veicoli in condizioni ottimali di comfort e sicurezza sia in caso di pavimentazione asciutta che pavimentazione bagnata.
pavimentazione stradale: quali tipologie esistono? esistono diverse tipologie di pavimentazioni stradali, distinguibili in: rigide, semirigide o flessibili. quando si parla di pavimentazione flessibile, si tratta di una pavimentazione per cui si utilizza il conglomerato bituminoso, cioè un materiale le cui prestazioni dipendono anche dagli aggregati presenti, come la qualità e quantità del bitume e dalle condizioni climatiche con cui è stata realizzata la stesura del manto. con lo stesso procedimento, ma aggiungendo uno strato di misto cementato, la pavimentazione diventerà così semirigida, dunque più spessa e forte. nelle pavimentazioni rigide, invece, si ha una lastra di calcestruzzo con il solo manto di usura.
queste differenze di realizzazione e di materiali sono adattabili alle diverse funzioni delle strade, dove per ognuna è consigliato un determinato tipo tra queste elencate: a seconda delle particolari condizioni contingenti (carichi di traffico e condizioni ambientali), ciascuna pavimentazione presenterà caratteristiche specifiche in termini di numero di strati, materiali impiegati e spessori. come si realizzavano le strade nel passato?
Puoi Contattarci al numero 0238093736
Lascia un commento